Ciao a tutti booklovers! Oggi sono qui con la recensione della nuova uscita @oscarvault
Ringrazio ancora @raggywords e @appuntidizelda per avermi dato l’opportunità di partecipare a questo evento e leggere in anteprima la città di ottone! Ma senza perderci in ulteriori chiacchiere incominciamo subito
✏️TRAMA e informazioni varie nelle foto seguenti✏️
📝Cosa ne penso?📝
Partiamo dal principio, ricordo che leggendo la trama di questo libro ne ero rimasta assolutamente innamorata. Magia, mistero ed Egitto sono infatti elementi che in un libro mi rapiscono, sopratutto quest’ultimo che è un ambientazione raramente usata in un libro.
Parlando della prima parte del libro (prime 100 pagine), non ho faticato molto a leggere, era tutto molto fluido e scorrevole e la storia, che gira intorno alla protagonista (Nahri) che un giorno, per puro caso ed erroneamente, si ritrova ad evocare lo spirito di un Daeva di nome Dara, mi stava piacendo molto. Da questo incontro incomincerà cosi un viaggio nel Deserto tra sorprese e scoperte per arrivare alla famigerata Città di Ottone ovvero Daevenbad, che oltretutto è la città natale degli antenati di Nahri.
(Questa in due righe è la trama, molto riassunta lasciando tantissimi punti allo scoperto: come sapete non spoilero mai più del dovuto!)
Ma entriamo nel vivo della recensione dicendo che si, a tante persone la città di ottone è piaciuto, per molti è stato il libro del anno, ma sfortunatamente a me non è piaciuta granché, non ci ho trovato quella storia emozionante che mi sarei aspettata, probabilmente perché non ci ho creduto fino in fondo. Da pagina 150 la storia secondo me è andata a perdersi rallentando molto e creando una difficoltà assurda nel continuarlo, tanto che una volta arrivata alla fine avevo capito davvero poco di ciò che era successo, anche per quanto riguarda il momento di azione finale. Ritornando al fattore ‘’costruzione della storia’’, la nostra autrice ci ha regalato un fantastico mondo con una storia davvero intrinseca di particolari molto molto importanti, anche se molto confusionaria. L’idea di base è molto bella, degna di un bel libro, ma semplicemente a me come è stata sviluppata non ha fatto impazzire, avrei preferito meno dettagli e meno momenti morti con pagine e pagine di situazioni che potevano essere benissimo riassunte per poi arrivare alla fine e creare poche pagine riguardo il vero e proprio finale.
Si, è il primo libro di una trilogia e certo è normale molte volte avere il primo libro di una serie un po’ lento e confusionario appunto perché si deve capire l’intero mondo e parte della storia così da andare avanti ed avere tutto più chiaro. Questo però per me non c’è stato, lasciandomi con una gran confusione in testa. Sicuramente gli darò un altra possibilità in futuro, perché è davvero una bella storia e magari non sono riuscita io ad apprezzarla a pieno.
Dunque alla domanda ‘’ti e piaciuta La Città Di Ottone?’’ Io rispondo con un Si ma non al 100%
Mi ritrovo infatti a dagli ⭐️⭐️⭐️ 3 stelle, voto in cui si vede tutto il mio amore per l’ambientazione, i personaggi (alcuni con l’andare avanti del libro veramente insopportabili) e la creatività del autrice nel allestire una storia davvero originale con un world-building pazzesco.
Spero di avervi fatto arrivare il mio pensiero e magari di avervi comunque suscitato curiosità: merita una lettura assolutamente (per non parlare della versione cartacea, un vero book porn!).
Io aspetto di sapere la vostra qui sotto! L’avete letto oppure avete paura della confusione che potrebbe provocare durante la lettura? Se è cosi vi invito a leggerlo comunque! Anche se confusionario, merita di essere letto fino alla fine!!!
Vi auguro un buon giovedì e noi ci sentiamo lunedì con un nuovo post, buon weekend e buone letture!
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