




La Torre di Babele è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l'immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l'uno sull'altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose.
Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti.
Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d'azione.
Ebbene sì, perché caos vi chiederete, beh è molto semplice. Per prima cosa ci vediamo raccontare la passione di Senlin verso la Torre di Babele. La sua vita è descritta in terza persona: viene descritto quanto ha faticato e quanti sacrifici ha dovuto fare per poterla finalmente a visitare. Come ci spoilera già la trama, il nostro protagonista smarrisce sua moglie durante la luna di miele. La perde di vista nella prima parte della torre, ovvero al mercato, così confusionario e pieno di insidie quasi come se fosse il primo girone dell’inferno di Dante. E qui si apre un altro aspetto di questo libro, molti sul web, sia lettrici che scrittori, paragonano questo libro e sopratutto la torre alla narrazione dell'inferno di Dante, dove ogni piano di questa mastodontica costruzione è in realtà una rivisitazione dei gironi infornali. Ciò è sostenuto anche dalla mappa che si trova sia all’interno della sopraccoperta, sia all’interno del libro: ogni livello ha un suo nome, ma sopratutto, ogni livello sembra un mondo totalmente a sé rispetto al resto. In che senso vi chiederete voi beh molto semplice, Senlin si ritroverà ad attraversare ogni livello non capendo un bel niente a volte, per il semplice fatto che man mano che cambia ambiente tutto è differente, modi di governare, situazioni di vita mondana ecc.
Questo libro ci insegna come in questo caso non sia tutto oro ciò che luccica, sia per quanto riguarda la torre di Babele, sia per quanto riguarda i personaggi che incontrano il nostro protagonista.
Nessuno è un amico nella torre, nessuno proverà pietà per quello che stai passando perché tutti lì dentro avranno smarrito qualcuno o qualcosa, addirittura potranno aver smarrito loro stessi dopo un sacco di anni a rincorrere una vita perfetta, ovvero la vita di qualcun altro. Vediamo come il nostro protagonista casualmente conosce dei personaggi in modi alquanto bizzarri ma allo stesso tempo, tutto succede per una questione ben precisa. Questo particolare l’ho amato molto, cioè l'attenzione dell'autore per i particolari: si è soffermato sia sul world-building che sul carattere dei personaggi, cosa super positiva sopratutto per dare sia carattere al personaggio che all'ambiente in cui si trova.
Ma passiamo a cosa penso e in modo conciso di questo libri.
Ho avuto difficoltà all’inizio ad abituarmi al mondo in cui ci trovavamo, cioè questa continua confusione in cui veniamo introdotti, quindi all’inizio non sono riuscita ad innamorarmi subito della storia.
Ho imparato ad apprezzare la penna di questo autore verso il 20/30 percento e da lì, la mia lettura è decollata nel vero senso della parola. Ho mangiato il libro in pochi giorni dopo aver capito bene dove mi trovavo nella narrazione. Come tutti i romanzi sul mercato c'è sempre il pro e il contro, in questo caso secondo me il contro di questo libro è semplicemente che, essendo parte di una trilogia, dovremo aspettare l'uscita di tutta la serie per comprendere a pieno il potenziale di quest'opera.
Semplicemente è un libro che scorre molto velocemente una volta entrati nel mood per comprendere il libro.
Ho apprezzato tutto: dallo stile ai personaggi a ciò che ci viene raccontato ma non posso urlare al libro dell’anno, quindi per questo mi sento di dare 4 stelle.
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