Oggi sono qui dopo tanto tempo con una nuova recensione, il libro in questione è un po’ fuori dalla mia confort zone, ma a volte è giusto rischiare
Nuova uscita firmata @librimondadori che ringrazio per la copia digitale e cartacea, ringrazio anche la mia amica @miriam_meandbooks per avermi dato modo di partecipare al suo evento ☺️💗
La sfida: trascorrere un'intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita –, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l'eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…
🎡Recensione💛
La mia curiosità per questo libro è stata altissima sin dal primo momento. Un racconto che si ispira al mito del Minotauro in chiave un po’ più dark mi elettrizzava, sfortunatamente però, le potenzialità non sono state sfruttate al massimo.
La prima metà del libro l’ho divorata, ci vengono introdotti questi 14 ragazzi tutti diversi tra loro che dovranno partecipare a questo gioco per 7 giorni, l’unica cosa che dovranno fare sarà nascondersi tutto il giorno. Ma da cosa si dovranno nascondere precisamente?
Questo non verrà spiegato subito, starà al lettore attraverso i protagonisti capire da cosa si debbano nascondere.
Sapendo già dall’inizio che la storia si ispira al mito, la suspence che l’autrice ha voluto creare è veramente poco d’effetto.
Ho trovato molto confusionaria la parte introduttiva della storia, venendoci presentati tutti i 14 ragazzi insieme, molte volte ho fatto confusione tra uno e l’altro, sopratutto perché due di questi hanno lo stesso nome, molti di loro vengono chiamati con dei nomignoli che non sono facilissimi da ricordare.
Superata più o meno la metà, la storia comincia a svilupparsi su un altro piano, non ci concentriamo più su i personaggi all’interno del parco giochi abbandonato ma di chi c’è fuori a controllarli. Ho trovato queste parti di troppo, stavo apprezzando veramente molto il libro, sfortunatamente in questo modo la mia attenzione è iniziata a calare.
Arriviamo alla parte finale;
Il libro si conclude in modo molto confuso, non si capisce come realmente si risolva la situazione del mostro, egli verrà sconfitto oppure no?
Sicuramente è uno di quei finali che non può piacere a tutti, ma se guardiamo la storia in toto, non è così distante con il resto dello svolgimento. Una cosa che però dei libri non apprezzo è quando una storia auto conclusiva lascia dei punti in sospeso alla fine della lettura.
In conclusione posso dirvi che questo libro pur essendomi piaciuto non mi ha convinta al 100%, aveva delle grandi potenzialità sia per l’idea, che per lo stile di scrittura dell’autrice molto particolare e diverso dal solito, sfortunatamente tutte queste caratteristiche non sono state sviluppate a pieno.
3 stelle⭐️

